Soria e antropologia dell'aspirina - STEP #2: etimologia
L’aspirina in se si presenta come una sostanza bianca e cristallina. Nel 1899, anno della sua commercializzazione, si presenta come una fiala contenendo 250g, che è venduta ai farmacisti, che a loro volta la rivendono in borse di carta di 500 mg. Un anno dopo appare la tavoletta di aspirina come la conosciamo oggi [1]. Il nome originale di “Aspirin” fu trovato dal comitato formato dagli scopritori della medicina, ed è una combinazione del prefisso “a”, della parola “spiri” e del suffisso “in”. Il prefisso “a” fa riferimento al processo di acetilazione della salicilina. La parola “spiri” fa parte del nome latino dell’olmaria, spiraea ulmaria, che è una latinizzazione del nome greco per l’olmaria: speiraia, nominata così a per la forma in spirale dei suoi follicoli. Finalmente, il suffisso “in” era comune nella chimica dell’epoca. Benché oggi il suo uso sia più ristretto e rigoroso, si usava in modo generale e non sistematico per designare sos...