Soria e antropologia dell'aspirina - STEP #9: Amici e collaboratori
In questo post, voglio parlare di un gruppo di persone che hanno lavorato insieme
all’inventore dell’aspirina o erano amici suoi. Ma come lo abbiamo visto in un precedente
post, non c’è un unico personaggio all’origine dell’aspirina. Ho scelto Felix Hoffmann,
probabilmente il meno misterioso degli inventori che hanno partecipato alla scoperta
dell’aspirina. E vi parlerò dei suoi due collaboratori che ho già menzionati nel primo post
del presente blog: Arthur Eichengrün et Heinrich Dreser.
I. Arthur Eihchengrün
Arthur Eichengrün era il capo della
divisione dove lavorava Hoffmann. Ma
prima, lui lavorava per L. C. Marquardt
ed è lí che sviluppa, verso il 1896, una
nuova molecola efficace contra la
gonorrea. Ma non avendo le attrezzature
per valutare la sua scoperta, chiede
aiuto a Theobald Floret, medico che
lavorava per la Farbenfabriken vormals
Friedrich Bayer & Co. Così dimostra
l’utilità della sua molecola che viene
comprata da Bayer, e Eichengrün diventa
impiegato il 1° ottobre 1896 con la
responsabilità di sviluppare nuove
molecole. La sua molecola diventa
conosciuta come Protargol e rimane la
molecola di referenza per la gonorea
fino agli anni 1940. Durante il suo lavoro
con Bayer, Eichengrün scopre altre
molecole come la stomatose di ferro,
l’Helmitol, la Citarin, il Mesotan e
sopratutto l’aspirina.
Nel caso dell’aspirina, Eichengrün voleva trovare un sostituto al salicilato che non
fosse irritante per la mucosa intestinale. È Felix Hoffmann che, sotto la sua direzione,
produce per prima volta l’acido acetilsalicilico. Quando, dopo i test clinici, il capo di
Eichengrün rifiuta la nuova molecola col motivo che potrebbe causare tachicardia e
palpitazioni, è Eichengrün che decide di fare i propri test clinici, e di prendere la molecola
anche lui. Così dimostra l’efficienza e l’innocuità della nuova molecola e convince la sua
direzione di continuare a testarla. Eichengrün partecipa anche alla riunione dove si decide
di battezzare la nuova medicina “aspirina” [1].
Nel 1901, Eichengrün diventa il primo direttore della ricerca farmaceutica e
fotografica della storia di Bayer e Hoffmann diventa direttore delle vendite. Nel suo nuovo
ruolo, Eichengrün introduce un nuovo liquido rivelatore per fotografie (Edinol), il
disinfettante aromatico Autan, e nel 1904 il Cellit in collaborazione con Theodor Becker, un
nuovo film cinematografico non-infiammabile.
Nel 1908, Eichengrün lascia Bayer e crea il proprio laboratorio in Berlino per
fabbricare materiali a base di acetato di cellulose. Durante la Prima guerra mondiale, i
suoi materiali sono utilizzati per lo sforzo di guerra con la produzione della sua nuova
plastica, chiamata Cellon, per la produzione di occhiali per piloti, parabrezze e maschere
antigas, e del cellulose di acetato per rendere impermeabili le ali degli aerei o prevenire
la perdita di gas nei dirigibili. Nel 1915, crea la propria fabbrica in Berlino, richiamata
Cellon-Werke Dr. Arthur Eichengrün nel 1919.
Ma nel 1933, Eichengrün, ebreo, deve vendere le sue quote nella fattoria a membri
di discendenza ariana. Nel 1938 è cacciato completamente dalla sua fattoria. Grazie ai
suoi amici influenti, può continuare a fare ricerche da casa fino al 1943, anno in cui è
incarcerato per quattro mesi per avere omesso di precisare “Israel” come parte del suo
nome in una lettera ad un ufficiale del Reich. In maggio del 1944 è diportato al campo di
Theriesenstadt fino alla sua liberazione dall’armata rossa. Ritorna a Berlino per continuare
le sue ricerche e si trasloca a Baviera nel 1948, dove muore il 23 dicembre 1949.
Per molti anni, Hoffmann fu considerato l’unico scopritore dell’aspirina. Quello è
dovuto ad una nota a piè di pagina in un’enciclopedia pubblicata nella Germania Nazi nel
1934, che lo presenta come l’unico scopritore dell’aspirina, e anche al fatto che nel
brevetto americano, c’è soltanto il suo nome. Eichengrün, ebreo, non aveva potuto
protestare pubblicamente in quel momento. Ma ha rifiutato l’affermazione in una lunga
lettera inviata nel 1944 dal campo di Theresienstadt. Oggi, si sa che la scoperta è stata
fatta da diverse persone sotto la direzione di Eichengrün, e che probabilmente l’acido
acetilsalicilico era già stato sintetizzato nei laboratori di Bayer prima della sua produzione
da Hoffmann : nell’applicazione tedesca per il brevetto, si trova anche il nome di un certo
Otto Bonhoeffer [2].
II. Heinrich Dreser
Heinrich Dreser è nato nel 1860, in Darmstadt, da un padre professore di fisica.
Dopo di avere ottenuto il suo dottorato in chimica nell’università di Heidelberg, lavora per
diversi laboratori prima di diventare professore all’ università di Bonn e, quattro anni
dopo, raggiunge l’ azienda Bayer, dove riceve la carica di provare l’ efficacia dei nuovi
medicamenti. È responsabile di diversi avanzi. Per esempio, è stato lui ad utilizzare test
sugli animali a una scala industriale. Ed era lui che aveva il potere di decidere che prodotti
sarebbero sviluppati, e riceveva parte dei benefici sui prodotti commercializzati.
Ma come lo abbiamo detto, quando Eichengrün entusiasticamente propone di
commercializzare l’acido acetilsalicilico, Dreser rifiuta per paura di effetti nefasti.
Avrebbe detto che “il prodotto non ha valore”. Quello è potenzialmente legato al fatto
che, dieci giorni dopo di avere sintetizzato l’acido acetilsalicilico, Hoffmann aveva
sintetizzato un’altra molecola che dimostrava grande proprietà antalgiche e che Dreser
sperava di commercializzare come un’ alternativa alla morfina che non creerebbe
dipendenza. Quella molecola che sarebbe commercializzata da Bayer sotto un nome
tristamente celebre : l’eroina.
Sfortunatamente, in quell’epoca di tubercolosi e pneumonia, la comunità scientifica
cercava disperatamente un rimedio per la tosse. L’eroina, che deprime la respirazione e
costituisce un sedativo per dormire di notte, sembrava perfetta. Migliaia di campioni gratuiti
erano inviati in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1899, Bayer produceva una tonnellata di eroina
per anno e l’esportava a 23 paesi. Però, rapidamente, nel 1902, i pazienti presentano lo sviluppo
di una “tolleranza” alla medicina, e medici francesi e americani riportano casi di dipendenza
chiamata “eroinismo”.
Ma fortunatamente per Dreser, Eichengrün aveva contornato il suo rifiuto dell’acido
acetilsalicilico. Quando presenta i risultati dei suoi studi personali, Dreser aveva scritto a
margine del suo rapporto : “ questo è il tipico vanto berlinese, il prodotto non ha valore”. Ma il
capo di Dreser era intervenuto e aveva domandato nuove prove cliniche. Ed è così che, mentre
le vendite di eroina stavano cadendo, le vendite di aspirina erano sempre più importanti, e
hanno permesso a Dreser (e a Bayer) di diventare ricchissimi. Così Dreser guadagnava, in più del
suo stipendio, circa 100 000 marks per anno. Nel 1914, diventa così ricco che lascia Bayer per
lavorare gratuitamente da professore nel proprio istituto di farmacologia.
La fine è poco chiara : la sua prima moglie muore senza figli, e ci sono rumori che Dreser
diventò anche lui dipendente all’eroina. Nel 1924, problemi di salute lo costringono a lasciare il
suo istituto e si trasferisce a Zurigo, dove si sposa di nuovo. Muore lo stesso anno, il 21 dicembre
[1], [3].
[1] M. J. R. Desborough and D. M. Keeling, ‘The aspirin story - from willow to wonder drug’, Br J
Haematol, vol. 177, no. 5, pp. 674–683, Jun. 2017, doi: 10.1111/bjh.14520.
[2] W. Sneader, ‘Eichengrün, Arthur’, encyclopedia.com. [Online]. Available: https://
www.encyclopedia.com/science/dictionaries-thesauruses-pictures-and-press-releases/
eichengrun-arthur
[3] R. Askwith, ‘How aspirin turned hero’, opioids.com, Sep. 13, 1998. https:// www.opioids.com/heroin/heroinhistory.html
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